Phytum®1000 - Integratore Alimentare

Phytum®1000 30 Capsule

 

Principali vantaggi di Phytum 1000 ®
La formulazione in granuli sublinguali permette un veloce assorbimento dei componenti attivi, che comporta un’azione più rapida ed efficace.

 

Quando si può consigliare Phytum 1000 ® ?
In caso di convalescenza e di stati caratterizzati da stati di stress, in particolare nel periodo

invernale, come coadiuvante nel sostegno delle difese immunitarie.
L’utilizzo di Phytum 1000 ® è adatto anche ai bambini al di sotto dei tre anni di età.

Come si usa Phytum®1000
*Preparazione a difesa

1 al giorno
1 al mattino
*Momenti acuti
6 al giorno x gli adulti
2 al mattino
2 al pomeriggio
2 alla sera
3 al giorno per i bambini

1 al mattino
1 al pomeriggio
1 alla sera

Effetti fisiologici:
Azione riequilibrante e di sostegno delle naturali difese
 
NUTRACEUTICI BASATI SULL’EVIDENZA

 

 

 

Come utilizza Homeosapiens questa pianta?

Homeosapiens utilizza un estratto idroalcolico (1:10) di gemme di Abies alba Mill.

 

Cosa dice la Scienza Ufficiale a riguardo?

Studi scientifici- in vitro – hanno dimostrato che estratti ottenuti dall’ abete bianco esercitano un’azione antiossidante ed antibatterica. I suoi effetti sono stati testati, in uno studio clinico, su disturbi del tratto respiratorio. I dati suggeriscono l’esistenza di un effetto favorevole per l’albero respiratorio.

 

 

Echinacea purpurea Moench.

Nella Folk Medicine, si utilizzavano tutte le parti di questa pianta, incluse le radici. Di fatti, una volta raccolte, le radici si facevano bollire per lungo tempo, si filtravano e l’acqua di bollitura si impiegava sia per uso esterno che per uso interno, nel trattamento dei disturbi respiratori.

 

Come utilizza Homeosapiens questa pianta?

Homeosapiens utilizza un estratto idroalcolico (1:10) di radici di Echinacea purpurea Moench.

 

Cosa dice la Scienza Ufficiale a riguardo?

Studi scientifici, di pertinenza preclinica, hanno dimostrato che estratti ottenuti dalle radici di questa pianta aumentano i livelli di IFN-γ, dunque rafforzano la risposta immunitaria cellulo-mediata, con aumento dei macrofagi e delle cellule T. Ulteriori studi scientifici – in vitro – hanno dimostrato che estratti di Echinacea inducono un aumento significativo della biosintesi e del rilascio di citochine coinvolte nella risposta immunitaria. Tali azioni sono dovute, almeno in parte, all’azione alla presenza di acido cicorico e di echinacoside. È stato osservato, inoltre, che la somministrazione per via orale di Echinacea purpurea Moench a topi a cui viene indotta leucopenia mediante radiazioni comporta un significativo aumento della conta leucositaria rispetto ai controlli. In uno studio clinico è stato riportato che la somministrazione di un estratto di Echinacea purpurea a soggetti affetti da disturbi stagionali invernali ha determinato un incremento dei monociti, dei neutrofili e delle cellule NK.

 

 

Eleutherococcus senticosus (Rupr. & Maxim.) Maxim.

Nella Folk Medicine, si utilizzavano le radici di questa pianta. Il Ginseng siberiano, nella Folk Medicine, veniva considerato utile in caso di astenia, convalescenza, di esaurimento psico-fisico, di stanchezza e di indebolimento fisico.

 

Come utilizza Homeosapiens questa pianta?

Homeosapiens utilizza un estratto idroalcolico (1:10) di radici di Eleutherococcus senticosus (Rupr. & Maxim.) Maxim.

 

Cosa dice la Scienza Ufficiale a riguardo?

Studi scientifici, di pertinenza preclinica, hanno dimostrato che la somministrazione intraperitoneale di un estratto di eleuterococco aumenta significativamente l’attività delle cellule NK. Inoltre, è stato osservato, in vitro, che un polisaccaride estratto dalle radici di eleuterococco è in grado di attivare specificatamente le cellule B e i macrofagi. In uno studio clinico, la somministrare di un estratto idroalcolico di eleuterococco a soggetti sani ha indotto un significativo aumento delle cellule immunocompetenti.

 

 

Panax Ginseng C.A. Meyer

Nella Folk Medicine, si utilizzavano le radici di questa pianta. Il Ginseng venne utilizzato, per millenni, in molte civiltà antiche. Era considerata una pianta utile per fortificare l’organismo, per preparalo a grandi fatiche fisiche e mentali. Era ritenuta una pianta dotata di proprietà tonico-adattogene.

 

Come utilizza Homeosapiens questa pianta?

Homeosapiens utilizza un estratto idroalcolico (1:10) di radici di Panax ginseng C.A.Meyer

 

Cosa dice la Scienza Ufficiale a riguardo?

È stato dimostrato che la somministrazione di ginseng ai topi induce un aumento della sintesi di numerose citochine, migliorando, così, le azioni del sistema immunitario contro gli attacchi patogeni. La ricerca scientifica si è focalizzata sugli effetti dei polisaccaridi estratti dal ginseng nei confronti del sistema immunitario. Tali studi, di pertinenza preclinica, hanno dimostrato la capacità di tali polisaccaridi di stimolare, in modo aspecifico, il sistema immunitario. In uno studio clinico, la somministrazione di un polisaccaride estratto dal ginseng ha aumentato l’attività citotossica delle cellule NK.

 

 

Cetraria islandica ACH.

Il lichene islandico è un lichene che cresce nelle aree montane. Nella Medicina Popolare, si utilizzava per il trattamento dei disturbi respiratori tipici del periodo invernale.

 

Come utilizza Homeosapiens questa pianta?

Homeosapiens utilizza un estratto idroalcolico (1:10) di tallo di Cetraria islandica ACH.

 

Cosa dice la Scienza Ufficiale a riguardo?

Olafsdottir ES e colleghi hanno isolato dall’estratto acquoso della pianta l’ (13)-(14)-alpha-D-glucano, e testato in vitro la sua azione biologica: i dati ottenuti indicano che la molecola isolata è in grado di aumentare la fagocitosi da parte dei granulociti polimorfonucleati. La ricerca scientifica si è focalizzata sugli effetti dei polisaccaridi estratti dal ginseng nei confronti del sistema immunitario. Tali studi, di pertinenza preclinica, hanno dimostrato la capacità di tali polisaccaridi di stimolare, in modo aspecifico, il sistema immunitario. Molti polisaccaridi derivati dal lichene islandico hanno indotto una up-regulation dell’espressione della molecola di costimolazione CD86, nettamente superiore rispetto alle cellule dendritiche poste in coltura solo con i fattori di maturazione.

 

 

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